domenica 17 aprile 2011

Ricette Antipasti



INSALATA RUSSA


Ingredienti (per 4 persone)

2 carote                                             Per la maionese di soia:
2 patate                                             100ml di latte di soia
2 manciate di piselli                               olio di mais q.b.
sale                                                  succo di 1 limone
                                                        1 tappino di aceto di mele²
                                                        1 pizzico di sale

Preparazione

Tagliare a cubetti carote e patate.
Scottare separatamente le verdure in acqua salata per qualche minuto, in modo che rimangano croccanti, e, dopo averle scolate accuratamente con una schiumarola, lasciarle raffreddare.
Versare nella coppa del frullatore latte, limone, aceto e sale; iniziare a frullare e, dopo circa 30 secondi, aggiungere a filo l'olio, finché la maionese non avrà raggiunto la consistenza desiderata.
Unire le verdure alla maionese e lasciar riposare in frigorifero per qualche ora.


Note

 Il latte di soia è una bevanda a base di fagioli di soia;fra le bevande vegetali è la più ricca di proteine, ma anche di grassi; si tratta però prevalentemente di grassi polinsaturi, tra cui i preziosi Omega-3. Può essere usato al posto del latte vaccino, sia in preparazioni salate, come maionese e besciamella, che in preparazioni dolci. Può anche essere bevuto da solo, ma risulta più gradevole se accompagnato con caffé, cacao od orzo solubile oppure nella versione aromatizzata (deve, comunque, sempre essere sottoposto a cottura, essendo ottenuto da un legume); consumato sotto forma di budini e yogurt è squisito. Col latte di soia si fanno anche la panna da cucina e la panna da montare, che si trovano in comemrcio già pronte.

L'aceto di mele è meno acido dell'aceto di vino ed è, quindi, più digeribile.



MANDORLE SAPORITE


Ingredienti (per 4 persone)

400g di mandorle pelate
25-30g di shoyu


Preparazione

Tostare le mandorle in forno a 160°C per 20 minuti, rigirandole a metà della tostatura.
Trasferirle in un contenitore e versarvi sopra lo shoyu, mescolandole bene, in modo che se ne impregnino uniformemente.
Rimetterle, quindi, in forno spento per una decina di minuti.

           
Note

Lo shoyu è la salsa di soia per antonomasia, ottenuta dalla fermentazione di soia, grano e sale; l’altra salsa di soia, il tamari, ottenuta dalla fermentazione di sola e sale, ha un sapore più deciso e salato ed è indicata per chi soffre di celiachia. Entrambe vengono usate come condimenti, direttamente nel piatto o in cottura, e hanno un contenuto di antiossidanti 10 volte maggiore del vino rosso.



QUICHE DI CECI AI PORRI


Ingredienti (per 4 persone)

125g di farina di ceci
500ml di acqua
25g di olio extravergine di oliva
1/2 porro
5g di sale
timo q.b.
maggiorana q.b.
pepe q.b.


Preparazione

Mescolare, alla farina di ceci, sale, timo, maggiorana, pepe e aggiungervi lentamente l’acqua, mescolando energicamente con una frusta e rompendo con le mani i grumi di farina eventualmente rimasti, fino all’ottenimento di una pastella omogenea; aggiungere anche l’olio, mescolare nuovamente e lasciare riposare per almeno 1 ora (meglio tutta la notte). Trascorso il tempo necessario, tagliare il porro a metà per il lungo, affettarlo finemente, distribuirlo sul fondo di una teglia spennellata d’olio e versarvi sopra la pastella, formando uno strato di 0,5-0,7 centimetri si spessore.
Cuocere, quindi, in forno a 250°C, finché la quiche non inizi a rapprendersi e a dorare in superficie (dai 30 ai 60 minuti).



INVOLTINI DI VERZA       
                                      



Ingredienti (per 4-6 persone)

12 foglie di verza di media grandezza
100g di pangrattato
200ml di acqua
8 cucchiai di olio extravergine d’oliva
1 manciata di pinoli
1 manciata di prezzemolo
1 spicchio d’aglio
sale q.b.


Preparazione

Scottare le foglie di verza in acqua salata per 3-4 minuti e, dopo averle scolate accuratamente con una schiumarola, lasciarle raffreddare.
Tritare molto finemente il prezzemolo e l’aglio e aggiungerli al pangrattato con pinoli, sale e olio, tenendo da parte un paio di cucchiai di quest’ultimo; amalgamare bene gli ingredienti e aggiungervi l’acqua, fino a ottenere un composto compatto (nel caso risultasse troppo umido o troppo asciutto, aggiungervi altro pangrattato o altra acqua), dal quale ricavare una dozzina di palline.
A questo punto, formare gli involtini, collocando ogni pallina di ripieno al centro di una foglia di verza e richiudendovela intorno.
Disporre, quindi, gli involtini in una teglia da forno oliata, spennellarli con i rimanenti 2 cucchiai di olio e gratinarli a 200°C per 10 minuti o più, finché non risultino dorati in superficie.



TORTA SALATA CON TOFU BIETOLE E ZUCCHINE (o ZUCCA)     
    

                           

Ingredienti (per 6-8 persone)

sfoglia:                                     ripieno:

200g di farina di frumento 0          1 cipolla
1 cucchiaio di olio di mais             300g zucchine o zucca
½ cucchiaino di sale                    500g di bietole
acqua q.b.                                 200g di tofu
olio extravergine d’oliva q.b.
sale q.b.
noce moscata q.b.
shoyu q.b.


Preparazione

Scottare le bietole in abbondante acqua salata e, dopo averle scolate accuratamente, lasciarle raffreddare.
Tritare la cipolla e tagliare le zucchine o la zucca a dadini; saltare la cipolla nell’olio d’oliva con un pizzico di sale, aggiungervi le zucchine o la zucca e lasciarle cuocere finché non diventino tenere; a questo punto, aggiungere il tofu, precedentemente sbriciolato, mescolare e lasciar insaporire per qualche minuto.
Nel frattempo, strizzare l’acqua dalle bietole, tagliarle finemente e aggiungerle, a fuoco spento, al ripieno, insieme a noce moscata e sale.
Con gli ingredienti per la sfoglia fare un impasto e dividerlo in 2 parti, che andranno appallottolate e lasciate riposare per una mezzoretta.
Stendere, quindi, con il matterello una delle 2 palline in una sfoglia sottilissima, adagiarla in una teglia oliata, lasciando un bordo di 4 cm circa di altezza, e distribuirvi sopra uniformemente il ripieno di tofu, bietole e zucchine o zucca; ripiegare il bordo all’interno sul ripieno e spennellarlo con dell’acqua.
Stendere l’altra pallina in una sfoglia, un po’ più larga della precedente, e ricoprire con essa il ripieno, rincalzando i bordi in eccesso, sotto la torta, con un cucchiaio.
Bucherellare la superficie superiore della torta con una forchetta e cuocere in forno a 180°C per almeno 30 minuti e finché non dori in superficie.
A fine cottura, spennellare la torta salata con dello shoyu, stemperato in un po’ d’acqua, e infornarla nuovamente per 3-4 minuti.
Servirla tiepida.


Note

 Il tofu (dal giapponese to-fu, che significa letteralmente ‘carne senza ossa’), si ottiene dalla cagliatura dei fagioli di soia, triturati e bolliti, e dalla successiva pressatura della cagliata in panetti di colore bianco; per tali motivi è anche noto come “formaggio di soia”. Il tofu permette di utilizzare la soia in una forma più assimilabile e gradevole. La soia ha diverse interessanti proprietà: ha una notevole ricchezza proteica e quindi nutrizionale, che la rendono equivalente a carne, uova e latte, a differenza dei quali, inoltre, è completamente priva di grassi saturi, di colesterolo e di tossine; contiene calcio, potassio, fosforo, sodio, ferro e una buona varietà e quantità di amminoacidi; ha un ruolo importante nella prevenzione delle malattie cardio-vascolari; contiene lecitine che intervengono sul metabolismo, rallentando l’accumulo e favorendo l’eliminazione di grassi saturi. Il tofu è molto leggero e digeribile, per cui è adatto ai bambini, agli anziani e a chi ha problemi di digestione. Non va mai consumato tal quale - come è, invece, possibile fare per il seitan - perché ha un sapore che non incontra il gusto dei palati occidentali, ma è estremamente versatile, per cui può essere utilizzato in un’infinità di preparazioni: può essere sbriciolato e aggiunto a ripieni, può essere frullato per farne salse e creme dolci (particolarmente indicato per questi scopi quello cotonato), può essere marinato e cotto al forno o alla piastra, può essere stufato, fritto, dorato in padella, saltato con verdure; in commercio è possibile trovarlo, oltre che al naturale, alla piastra, affumicato, variamente aromatizzato e in forma di wurstel o di affettati vari.

Lo shoyu è la salsa di soia per antonomasia, ottenuta dalla fermentazione di soia, grano e sale; l’altra salsa di soia, il tamari, ottenuta dalla fermentazione di sola e sale, ha un sapore più deciso e salato ed è indicata per chi soffre di celiachia. Entrambe vengono usate come condimenti, direttamente nel piatto o in cottura, e hanno un contenuto di antiossidanti 10 volte maggiore del vino rosso.



TRAMEZZINI




Ingredienti (per 4 persone)

8 fette di pan carré                              maionese di soia:
8 forchettate di crauti                          100ml di latte di soia
8 ciuffetti di insalatina                          olio di mais q.b.
2 wurstel di soia                                 succo di 1 limone
1 cucchiaio d’olio extravergine d’oliva      1 tappino di aceto di mele
4 olive denocciolate                             1 pizzico di sale
4 cipolline sott’aceto                 


Preparazione
Versare nella coppa del frullatore latte, limone, aceto e sale; iniziare a frullare e, dopo circa 30 secondi, aggiungere a filo l'olio, finché la maionese non avrà raggiunto la consistenza desiderata.
Tagliare i wurstel per il lungo e ricavare da ciascuna metà 4 pezzi, che andranno dorati in padella con l’olio d’oliva.
Scolare i crauti dal loro liquido e unirli a un po’ di maionese.
Tagliare diagonalmente le fette di pancarré, in modo da ottenere 2 triangoli da ciascuna di esse: uno costituirà la base del tramezzino, su cui andrà spalmata la maionese e su cui andranno posti 2 pezzi di wurstel, una forchettata di crauti e un ciuffetto d’insalatina; il tramezzino andrà, quindi, chiuso con l'altra fetta di pancarré, spalmata di maionese sul suo lato inferiore.
Trapassare, infine, il tutto con uno stuzzicadenti, per tenerne insieme le varie parti, e infilzarvi alla sommità un’oliva o una cipollina.


Note

I wurstel di soia possono essere prodotti con tofu o seitan e, soprattutto i primi, hanno un sapore indistinguibile da quello dei wurstel tradizionali. Il tofu (dal giapponese to-fu, che significa letteralmente ‘carne senza ossa’), si ottiene dalla cagliatura dei fagioli di soia, triturati e bolliti, e dalla successiva pressatura della cagliata in panetti di colore bianco; per tali motivi è anche noto come “formaggio di soia”. Il tofu permette di utilizzare la soia in una forma più assimilabile e gradevole. La soia ha diverse interessanti proprietà: ha una notevole ricchezza proteica e quindi nutrizionale, che la rendono equivalente a carne, uova e latte, a differenza dei quali, inoltre, è completamente priva di grassi saturi, di colesterolo e di tossine; contiene calcio, potassio, fosforo, sodio, ferro e una buona varietà e quantità di amminoacidi; ha un ruolo importante nella prevenzione delle malattie cardio-vascolari; contiene lecitine che intervengono sul metabolismo, rallentando l’accumulo e favorendo l’eliminazione di grassi saturi. Il tofu è molto leggero e digeribile, per cui è adatto ai bambini, agli anziani e a chi ha problemi di digestione. Non va mai consumato tal quale - come è, invece, possibile fare per il seitan - perché ha un sapore che non incontra il gusto dei palati occidentali, ma è estremamente versatile, per cui può essere utilizzato in un’infinità di preparazioni: può essere sbriciolato e aggiunto a ripieni, può essere frullato per farne salse e creme dolci (particolarmente indicato per questi scopi quello cotonato), può essere marinato e cotto al forno o alla piastra, può essere stufato, fritto, dorato in padella, saltato con verdure; in commercio è possibile trovarlo, oltre che al naturale, alla piastra, affumicato, variamente aromatizzato e in forma di wurstel o di affettati vari. Il seitan è un alimento iperproteico: contiene circa il 20% di proteine, che è un livello molto alto per qualsiasi alimento; si ricava dal glutine – la parte proteica appunto - del frumento o, meno comunemente, di altri cereali, come farro e kamut, nei quali è presente sotto forma di piccolo involucro contenente i carboidrati, i quali costituiscono la maggior parte del chicco. Il procedimento di estrazione del glutine dalla farina, che contiene un’altra componente fondamentale, l’amido, consiste nell’impastare quest’ultima con acqua e nel lavare poi l’impasto in acqua corrente, la quale porterà via l’amido; quando l’acqua non sarà più bianca, ma trasparente, il glutine si compatterà in una specie di gomma giallina ed elastica, che, con la successiva bollitura in acqua, insieme a salsa di soia, verdure, kombu e aromi, assumerà l’aspetto di un polpettone marroncino, un po’ spugnoso, di forma più o meno irregolare. Le particolari caratteristiche di aspetto, consistenza e sapore rendono il seitan facilmente utilizzabile in piatti in cui di solito viene usata la carne, rispetto alla quale ha il vantaggio di poter esser cucinato più velocemente, in quanto precotto. In commercio è possibile trovare seitan al naturale o alla piastra, in forma di arrosto, di spezzatino, di salsicce, di wurstel, di affettato, di tritato, etc.. Avendo un gusto molto simile a quello della carne, il seitan può essere di aiuto nella transizione da un'alimentazione carnivora a una vegetariana. E’ ovviamente sconsigliato per chi ha problemi di celiachia o di intolleranza al glutine.

 Il latte di soia è una bevanda a base di fagioli di soia;fra le bevande vegetali è la più ricca di proteine, ma anche di grassi; si tratta però prevalentemente di grassi polinsaturi, tra cui i preziosi Omega 3. Può essere usato al posto del latte vaccino, sia in preparazioni salate, come maionese e besciamella, che in preparazioni dolci. Può anche essere bevuto da solo, ma risulta più gradevole se accompagnato con caffé, cacao od orzo solubile oppure nella versione aromatizzata (deve, comunque, sempre essere sottoposto a cottura, essendo ottenuto da un legume); consumato sotto forma di budini e yogurt è squisito. Col latte di soia si fanno anche la panna da cucina e la panna da montare, che si trovano in commercio già pronte.

L'aceto di mele è meno acido dell'aceto di vino ed è, quindi, più digeribile.




Ricette Primi Piatti




CUSCUS DELICATO


Ingredienti (per 4 persone)

200g di cuscus
1 panetto di tofu al naturale
2 zucchine
1 vasetto di mais lessato (senza zucchero)
olio extravergine di oliva q.b.
scorza di 1 limone
zenzero fresco q.b.
sale q.b.


Preparazione

Tagliare le zucchine e il tofu a dadini e scottarli in acqua salata per 2-3 minuti.
Nel frattempo, tostare il cuscus in una casseruola con un po’ d’olio.
Scolare, quindi, le zucchine e il tofu con una schiumarola e lasciarli raffreddare.
Prelevare 200-300ml dall’acqua di cottura di tofu e zucchine e versarli lentamente sul cuscus, coprendo subito con un coperchio; lasciare riposare per 5-10 minuti e poi sgranare il cuscus con una forchetta, per evitare che si compatti, aggiungendo eventualmente altro olio.
Grattugiare lo zenzero e strizzarne il succo su zucchine e tofu; grattugiare anche la scorza del limone e aggiungerla al mais, dopo averlo scolato dal suo liquido.
Mescolare, quindi, tutti gli ingredienti, salare e condire con olio a piacere.


Note

La proporzione tra cereale e acqua per il cuscus è di 1:1-1,5, a differenza degli altri cereali per i quali è di 1:2-3 (a seconda del tempo di cottura).

 Il tofu (dal giapponese to-fu, che significa letteralmente ‘carne senza ossa’), si ottiene dalla cagliatura dei fagioli di soia, triturati e bolliti, e dalla successiva pressatura della cagliata in panetti di colore bianco; per tali motivi è anche noto come “formaggio di soia”. Il tofu permette di utilizzare la soia in una forma più assimilabile e gradevole. La soia ha diverse interessanti proprietà: ha una notevole ricchezza proteica e quindi nutrizionale, che la rendono equivalente a carne, uova e latte, a differenza dei quali, inoltre, è completamente priva di grassi saturi, di colesterolo e di tossine; contiene calcio, potassio, fosforo, sodio, ferro e una buona varietà e quantità di amminoacidi; ha un ruolo importante nella prevenzione delle malattie cardio-vascolari; contiene lecitine che intervengono sul metabolismo, rallentando l’accumulo e favorendo l’eliminazione di grassi saturi. Il tofu è molto leggero e digeribile, per cui è adatto ai bambini, agli anziani e a chi ha problemi di digestione. Non va mai consumato tal quale - come è, invece, possibile fare per il seitan - perché ha un sapore che non incontra il gusto dei palati occidentali, ma è estremamente versatile, per cui può essere utilizzato in un’infinità di preparazioni: può essere sbriciolato e aggiunto a ripieni, può essere frullato per farne salse e creme dolci (particolarmente indicato per questi scopi quello cotonato), può essere marinato e cotto al forno o alla piastra, può essere stufato, fritto, dorato in padella, saltato con verdure; in commercio è possibile trovarlo, oltre che al naturale, alla piastra, affumicato, variamente aromatizzato e in forma di wurstel o di affettati vari.                        




LASAGNE CON RAGU' DI SEITAN 

 

Ingredienti (per 4-6 persone)

pasta di semola di grano duro in fogli

ragù di seitan:                            besciamella di soia:
1 spicchio d’aglio                         1lt di latte di soia
1 cipolla                                    4 cucchiai colmi di farina di frumento 0
2 carote                                    olio di mais q.b.
½ gambo di sedano                     sale q.b.
qualche foglia di basilico               pepe q.b.
300g di seitan                           noce moscata q.b.
700ml di passata di pomodoro
olio extravergine d’oliva q.b.
sale q.b.
1 tazza d’acqua
1 cucchiaino di acidulato di umeboshi


Note

Il seitan è un alimento iperproteico: contiene circa il 20% di proteine, che è un livello molto alto per qualsiasi alimento; si ricava dal glutine – la parte proteica appunto - del frumento o, meno comunemente, di altri cereali, come farro e kamut, nei quali è presente sotto forma di piccolo involucro contenente i carboidrati, i quali costituiscono la maggior parte del chicco. Il procedimento di estrazione del glutine dalla farina, che contiene un’altra componente fondamentale, l’amido, consiste nell’impastare quest’ultima con acqua e nel lavare poi l’impasto in acqua corrente, la quale porterà via l’amido; quando l’acqua non sarà più bianca, ma trasparente, il glutine si compatterà in una specie di gomma giallina ed elastica, che, con la successiva bollitura in acqua, insieme a salsa di soia, verdure, kombu e aromi, assumerà l’aspetto di un polpettone marroncino, un po’ spugnoso, di forma più o meno irregolare. Le particolari caratteristiche di aspetto, consistenza e sapore rendono il seitan facilmente utilizzabile in piatti in cui di solito viene usata la carne, rispetto alla quale ha il vantaggio di poter esser cucinato più velocemente, in quanto precotto. In commercio è possibile trovare seitan al naturale o alla piastra, in forma di arrosto, di spezzatino, di salsicce, di wurstel, di affettato, di tritato, etc.. Avendo un gusto molto simile a quello della carne, il seitan può essere di aiuto nella transizione da un'alimentazione carnivora a una vegetariana. E’ ovviamente sconsigliato per chi ha problemi di celiachia o di intolleranza al glutine.

 L’acidulato di umeboshi è un liquido color rosa, dal sapore aspro e salato, che si produce durante la fermentazione di particolari frutti giapponesi simili ad albicocche, le umeboshi appunto, tradizionalmente usati come rimedio naturale per disintossicare e rafforzare l’organismo. Esso viene usato come condimento per cereali e verdure. Nel caso specifico della ricetta, ha lo scopo di “tamponare” l’acidità del pomodoro.

 Il latte di soia è una bevanda a base di fagioli di soia; fra le bevande vegetali è la più ricca di proteine, ma anche di grassi; si tratta però prevalentemente di grassi polinsaturi, tra cui i preziosi Omega-3. Può essere usato al posto del latte vaccino, sia in preparazioni salate, come besciamella e maionese, che in preparazioni dolci. Può anche essere bevuto da solo, ma risulta più gradevole se accompagnato con caffé, cacao od orzo solubile oppure nella versione aromatizzata (deve, comunque, sempre essere sottoposto a cottura, essendo ottenuto da un legume); consumato sotto forma di budini e yogurt è squisito. Col latte di soia si fanno anche la panna da cucina e la panna da montare, che si trovano in commercio già pronte.




MINESTRA D’ORZO                                                            


Ingredienti (per 4 persone)

1 tazza di orzo perlato o decorticato
6 tazze di acqua
1 porro
2 carote
½ zucca
½ verza
olio extravergine d’oliva q.b.
4 cucchiaini di miso di riso o di orzo                                   
1 manciata di prezzemolo
1 pizzico di sale


Preparazione

Introdurre l’orzo in una pentola a pressione con l’acqua e il pizzico di sale e cuocere per 40 minuti, se perlato, per 60 minuti, se decorticato.
Tagliare il porro e la verza a striscioline, la carota e la zucca a dadini; soffriggere porro, carota e zucca in un po’ d’olio con un pizzico di sale; aggiungere poca acqua e cuocere per una decina di minuti; aggiungere, quindi, anche l’orzo con la sua acqua (nel caso non fosse sufficiente, rabboccare) e la verza e cuocere a fuoco vivace per 20 minuti con pentola semicoperta. Nel frattempo, tritare il prezzemolo, stemperare il miso con un po’ di brodo in una ciotola e aggiungere quest’ultimo alla minestra, facendo sobbollire ancora per 3 minuti. Servire la minestra e spolverare con il prezzemolo tritato.


Note

 L'orzo si trova in commercio in chicchi, fiocchi e farina. L’orzo in chicchi può essere allo stato integrale (mondo), semintegrale (decorticato) o raffinato (perlato). Come tutti i cereali, anche l'orzo in chicchi necessita di un accurato lavaggio prima della cottura. Nel caso dell'orzo mondo, è consigliabile lasciare il cereale in ammollo per una notte e cuocerlo poi con il riso integrale. L'acqua di ammollo dei cereali non va mai gettata, ma utilizzata in cottura. In generale, per cuocere i cereali si utilizzano 2 o 3 parti di acqua, a seconda della consistenza desiderata e, quindi, del tempo di cottura; nel nostro caso, la quantità di acqua è maggiore, perché si tratta di una minestra. Come nel caso degli altri cereali, non è necessario, né consigliabile, mescolare l’orzo durante la cottura. L’orzo ha una consistenza particolarmente tonica, che impegna la masticazione. Il chicco dell’orzo può anche essere tostato e con esso si prepara il caffè d'orzo, ottima bevanda digestiva e tonificante. L’orzo è un cereale altamente digeribile, è ricco di calcio, di magnesio e di silicio, svolge un’azione disintossicante ed è considerato uno dei cereali più curativi, insieme a riso e miglio.

² Il miso è un condimento derivato dalla fermentazione - da 1 a 3 anni, a opera dell’enzima Aspergillus oryzae - dei fagioli di soia gialla, ai quali spesso vengono aggiunti cereali, come orzo e riso; va stemperato con un po’ di brodo o di acqua bollente e aggiunto a fine cottura per insaporire zuppe, cereali, legumi, salse, etc.. E’ ricco di sali minerali alcalinizzanti, come calcio e magnesio, contiene più del 30% di proteine, tutti gli 8 amminoacidi essenziali e la vitamina B12 e, non essendo pastorizzato, è ricco di flora attiva, per cui è particolarmente indicato, dopo le cure antibiotiche, per ricreare la flora batterica intestinale.




Ricette Secondi Piatti



CROCCHETTE DI TOFU ALLE OLIVE


Ingredienti (per 4 persone)

2 panetti di tofu al naturale
1 manciata di olive verdi denocciolate
2 cucchiai di farina 0
pangrattato q.b.
olio di mais q.b. 
sale q.b.


Preparazione

Introdurre nella coppa del frullatore tofu, olive e farina e frullare per qualche secondo; correggere con il sale e frullare ancora, fino a ottenere un composto omogeneo, abbastanza compatto (nel caso non lo fosse, aggiungere altra farina).
Formare, quindi, delle palline, passarle nel pangrattato e friggerle in abbondante olio bollente per qualche minuto, finché non assumano un bel colore dorato; a questo punto, scolarle con una schiumarola e disporle su carta assorbente.


Note

 Il tofu (dal giapponese to-fu, che significa letteralmente ‘carne senza ossa’), si ottiene dalla cagliatura dei fagioli di soia, triturati e bolliti, e dalla successiva pressatura della cagliata in panetti di colore bianco; per tali motivi è anche noto come “formaggio di soia”. Il tofu permette di utilizzare la soia in una forma più assimilabile e gradevole. La soia ha diverse interessanti proprietà: ha una notevole ricchezza proteica e quindi nutrizionale, che la rendono equivalente a carne, uova e latte, a differenza dei quali, inoltre, è completamente priva di grassi saturi, di colesterolo e di tossine; contiene calcio, potassio, fosforo, sodio, ferro e una buona varietà e quantità di amminoacidi; ha un ruolo importante nella prevenzione delle malattie cardio-vascolari; contiene lecitine che intervengono sul metabolismo, rallentando l’accumulo e favorendo l’eliminazione di grassi saturi. Il tofu è molto leggero e digeribile, per cui è adatto ai bambini, agli anziani e a chi ha problemi di digestione. Non va mai consumato tal quale - come è, invece, possibile fare per il seitan - perché ha un sapore che non incontra il gusto dei palati occidentali, ma è estremamente versatile, per cui può essere utilizzato in un’infinità di preparazioni: può essere sbriciolato e aggiunto a ripieni, può essere frullato per farne salse e creme dolci (particolarmente indicato per questi scopi quello cotonato), può essere marinato e cotto al forno o alla piastra, può essere stufato, fritto, dorato in padella, saltato con verdure; in commercio è possibile trovarlo, oltre che al naturale, alla piastra, affumicato, variamente aromatizzato e in forma di wurstel o di affettati vari.

 Nel caso di intolleranze al glutine, si possono sostituire il pangrattato con la farina di mais e la farina 0 con la farina di riso o con l’amido di mais. L’amido di mais, comunemente detto maizena, è una farina bianca che si ottiene dalla lavorazione del mais. È particolarmente indicato per gli intolleranti al glutine, che possono utilizzarlo in sostituzione della farina. Nel caso specifico della ricetta, viene usato come addensante, al pari del kudzu, un amido ricavato dalla radice della Pueraria lobata, che si presenta in tocchetti o in polvere e che è anche un rimedio naturale, per esempio contro i disturbi intestinali.



MOUSSE DI LENTICCHIE DECORTICATE


Ingredienti (per 4 persone)                                     

200g di lenticchie decorticate
600ml di acqua
2 cipolle
1 spicchio d’aglio
4 cucchiai di panna di soia da cucina
olio extravergine d’oliva q.b.
sale q.b.
curry q.b.


Preparazione

Tritare molto finemente l’aglio e le cipolle, introdurli in una casseruola e farli appassire nell’olio, con sale e curry, per qualche minuto.
Aggiungere le lenticchie, dopo averle lavate, e l’acqua; portare a ebollizione e cuocere con il coperchio per 20 minuti.
Dopodichè, salare, far cuocere ancora per qualche minuto e aggiungere la panna di soia.
Omogeneizzare con una frusta o frullare il composto, fino a ottenere una crema.  
                                                                                                                                                  
Note

 Le lenticchie - soprattutto quelle decorticate della ricetta - a differenza degli altri legumi, non richiedono periodi di ammollo prima della cottura, la quale è, inoltre, più rapida. Le lenticchie hanno un contenuto particolarmente elevato di proteine (25%) e buone quantità di fosforo, calcio, potassio e ferro.

 La panna di soia da cucina, così come quella da montare, si trovano in commercio già pronte. Esse vengono prodotte dal latte di soia, che è una bevanda a base di fagioli di soia; fra le bevande vegetali è la più ricca di proteine, ma anche di grassi; si tratta però prevalentemente di grassi polinsaturi, tra cui i preziosi Omega-3. Può essere usato al posto del latte vaccino, sia in preparazioni salate, come besciamella e maionese, che in preparazioni dolci. Può anche essere bevuto da solo, ma risulta più gradevole se accompagnato con caffé, cacao od orzo solubile oppure nella versione aromatizzata (deve, comunque, sempre essere sottoposto a cottura, essendo ottenuto da un legume); consumato sotto forma di budini e yogurt è squisito.



SEITAN AL FORNO CON PATATE                                                             


Ingredienti (per 4 persone)                                     

600g di seitan al naturale
1kg di patate
olio extravergine d’oliva q.b.
1 rametto di rosmarino
1 spicchio di aglio
shoyu q.b.
sale q.b.
pepe q.b.


Preparazione

Lavare e sbucciare le patate; tagliarle a tocchetti di 2-3cm circa e lasciarle in ammollo in una capiente ciotola con acqua fredda, fino a che questa non risulti opaca.
Scottare, quindi, le patate per 4-5 minuti in acqua bollente, raffreddarle sotto l’acqua fredda e asciugarle bene con della carta assorbente; disporle in una teglia da forno con abbondante olio e aggiungervi il rametto di rosmarino, lo spicchio d’aglio schiacciato e del pepe.
Infornare le patate a 180°C, rigirandole di tanto in tanto, in modo che dorino in modo uniforme su tutti i lati.
Dopo 20-30 minuti di cottura, aggiungere il seitan - che nel frattempo sarà stato ridotto in ‘straccetti’ – mescolando bene, salare, insaporire con lo shoyu e ultimare la cottura per altri 10-15 minuti.


Note

Il seitan è un alimento iperproteico: contiene circa il 20% di proteine, che è un livello molto alto per qualsiasi alimento; si ricava dal glutine – la parte proteica appunto - del frumento o, meno comunemente, di altri cereali, come farro e kamut, nei quali è presente sotto forma di piccolo involucro contenente i carboidrati, i quali costituiscono la maggior parte del chicco. Il procedimento di estrazione del glutine dalla farina, che contiene un’altra componente fondamentale, l’amido, consiste nell’impastare quest’ultima con acqua e nel lavare poi l’impasto in acqua corrente, la quale porterà via l’amido; quando l’acqua non sarà più bianca, ma trasparente, il glutine si compatterà in una specie di gomma giallina ed elastica, che, con la successiva bollitura in acqua, insieme a salsa di soia, verdure, kombu e aromi, assumerà l’aspetto di un polpettone marroncino, un po’ spugnoso, di forma più o meno irregolare. Le particolari caratteristiche di aspetto, consistenza e sapore rendono il seitan facilmente utilizzabile in piatti in cui di solito viene usata la carne, rispetto alla quale ha il vantaggio di poter esser cucinato più velocemente, in quanto precotto. In commercio è possibile trovare seitan al naturale o alla piastra, in forma di arrosto, di spezzatino, di salsicce, di wurstel, di affettato, di tritato, etc.. Avendo un gusto molto simile a quello della carne, il seitan può essere di aiuto nella transizione da un'alimentazione carnivora a una vegetariana. E’ ovviamente sconsigliato per chi ha problemi di celiachia o di intolleranza al glutine.

 Lo shoyu è la salsa di soia per antonomasia, ottenuta dalla fermentazione di soia, grano e sale; l’altra salsa di soia, il tamari, ottenuta dalla fermentazione di sola e sale, ha un sapore più deciso e salato ed è indicata per chi soffre di celiachia. Entrambe vengono usate come condimenti, direttamente nel piatto o in cottura, e hanno un contenuto di antiossidanti 10 volte maggiore del vino rosso.